Rosario Russo
A mia moglie Lea, strappata prematuramente all’affetto dei familiari, e al mio nipotino Claudio che rallegra i miei giorni.Il mio più sincero ringraziamento ad Antonino Mirone, Avvocato insigne, e a Salvatore Messineo, già preclaro Avvocato dello Stato, che hanno condiviso e rinvigorito i comuni ideali di Verità e Giustizia.
«I Greci intendevano ciò che noi chiamiamo ‘il vero’ come il dis-velato, il non più velato, ciò che è senza velatezza e dunque ciò che è stato strappato alla velatezza, ciò che le è stato, per così dire, rapito».(M. HEIDEGGER, L’essenza della verità, a cura di F. Volpi, Milano, Adelphi, 1997, Considerazioni introduttive, pag. 33).
Con tale spirito ho pubblicato vari contributi (V. RASSEGNA STAMPA).
Inoltre, per sostenere la trasparenza disciplinare, ho avviato procedimenti amministrativi, civili e penali (v. ARCHVIO R. RUSSO) e promosso interlocuzioni con l'ANM (v. RAPPORTI CON ANM).
Priorità e urgenze sono evidenziate in FOCUS.
Vogliamo dialogare? Sarebbe un piacere: v. CONTATTI. <<Non giudicate, per non essere giudicati>>. Ho 'giudicato' per 42 anni!
Ora, siccome persona informata dei fatti, mi rassegno con gioia al ruolo di testimone e di critico.
Il mio passato di giudice?
Mi conforta soltanto l'avere contribuito all'assoluzione in Assise d'Appello del signor F.F. ingiustamente condannato in primo grado.
Potevo fare di più e meglio? Certamente!
Mi conforta F. CORDERO: <<IMPORTANTE E'LA CACCIA , NON LA PREDA>>.